Convegni
Le rette nei servizi per persone con disabilita' e anziane
La compartecipazione al costo dei servizi residenziali, diurni e domiciliari
Cagliari, giovedì 1 marzo 2012
Bergamo , martedì 6 marzo 2012
Firenze, martedì 3 aprile 2012
Bolzano , martedì 15 maggio 2012
Verona, giovedì17 maggio 2012
Varazze , giovedì 24 maggio 2012
L'esperto risponde
a cura di M. Gioncada
- 23 febbraio 2011 - Segreto professionale dell’assistente sociale
- 23 febbraio 2011 - Professionalità assitente sociale
- 30 novembre 2010 - Struttura residenziale, Privacy e riservatezza
- 30 novembre 2010 - Integrazione della retta di ricovero, coinvolgimento parenti
- 30 novembre 2010 - Retta in casa di riposo – responsabilità dei figli
Aree tematiche
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- Gli appalti di servizi alla persona
Dall’affidamento all’esecuzione
Richiesti i crediti formativi per Assistenti Sociali
Milano 29-30 marzo 2012
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Quesito
Sono un’assistente sociale di un piccolo Comune che è affidatario di un minore.
Il nucleo familiare originario del medesimo si è disgregato e, dopo varie peripezie, il piccolo, insieme alla madre, è stato inserito in un appartamento monitorato per la realizzazione di un percorso che li renda il più possibile “autonomi”.
In seguito, il progetto per l’autonomia del nucleo è fallito: la madre, infatti, ha ripetutamente mostrato segni di instabilità emotiva, anche seri.
A quel punto, il Servizio Sociale ha deciso di agire con un intervento ex art. 403 c.c., successivamente convalidato dal Tribunale per i Minorenni.
In quel provvedimento, il Giudice ha previsto:
a) il collocamento del piccolo in Comunità;
b) un sostegno psicopedagogico per i genitori, in particolare per la madre del bimbo.
La madre del bambino, ha volontariamente richiesto, e ottenuto, un breve ricovero nel reparto psichiatrico ospedaliero, all’esito del quale i sanitari non hanno riscontrato una patologia psichiatrica particolare o comunque evidente.
Visto che la signora non è né invalida né riconosciuta incapace, ma non dispone di risorse materiali proprie e non ha una rete familiare/amicale di sostegno, il mio Comune, fino a che punto è obbligato ad intervenire in virtù della dicitura contenuta nel provvedimento del Tribunale (di convalida/ratifica del 403), che prevede la generica attivazione di “sostegni socio assistenziali” in favore della madre?
Risposta
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